Casarano

 
 

Barocco leccese nel Salento Meridionale a pochi km dal Mar Ionio

Situato nel Salento meridionale a soli 10 km dalla costa jonica, è uno dei paesi economicamente più ricchi della provincia; l’industria calzaturiera e l’agricoltura sono i settori di punta che vedono l’impiego della maggior parte della popolazione. Conserva importanti testimonianze di architettura religiosa e civile di notevole pregio artistico, come la Chiesa di S. Maria delle Grazie, uno dei più antichi luoghi di culto della cristianità, che ospita mosaici del V secolo (nella zona presbiteriale) e affreschi di epoca bizantina. Risalgono invece al XIII secolo, gli affreschi della volta e della navata centrale.

La Chiesa Madre è uno splendido esempio di barocco leccese del XVIII secolo. All’interno conserva il coro ligneo e l’organo a canne del ‘700. Sulla controfacciata è collocato un dipinto di 50 metri quadrati, realizzato dal Tiso (uno dei più grandi artisti attivi nel salento nel corso del XVIII secolo) raffigurante l’episodio della fornace di Babilonia. La Chiesa dell’Immacolata fu costruita nel XVIII secolo, e conserva pregevoli tele di Oronzo Tiso raffiguranti episodi della vita della Vergine. Altre chiese degne di menzione sono: la Chiesa di S. Domenico (XVII secolo) e la Chiesa e Convento di S. Maria degli Angeli (XVI secolo). Pur ricadendo in territorio di Ruffano, gli abitanti di Casarano sentono propria la Cripta ipogea del Crocifisso, intorno alla quale si conservano i ruderi del convento appartenuto prima ai monaci basiliani, poi agli Olivetani. La Cripta è un notevole esempio di convivenza e sovrapposizioni di epoche diverse: affreschi, graffiti del Paleolitico e fossili del Neolitico.
L’architettura civile offre una ricca carrellata di palazzi di notevole fattura, come Palazzo D’Aquino (XVII secolo), Palazzo De Ludicibus (XVII secolo) e Palazzo D’Elia (XVI secolo), oltre la Torre dell’orologio e il Sedile.

Casarano è nota in tutta la regione anche per le numerose sagre estive, che accolgono folle di visitatori che giungono in città esclusivamente per partecipare a questi eventi e degustare le specialità tipiche della zona. Ricordiamo la sagra della “Cazzata (focaccia) Casaranese” (nel mese di Agosto), e la sagra “ti munticeddhri” e “di Pietrabianca” (a Settembre), mentre nel mese di Dicembre si tiene la sagra della “pittula” casaranese. Casarano è anche sede del Museo del Minatore e del Museo della civiltà contadina (quest’ultimo conserva torchi in legno, tipici dei frantoi ipogei, e altri strumenti di lavoro utilizzati nei campi, fino a non molti anni addietro, dai contadini della zona).

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