Castrignano del Capo

 
 

Un borgo caratteristico con ‘case a corte’ e frantoi ipogei

Il territorio di Castrignano del Capo, con le sue frazioni Salignano, Giuliano e Santa Maria di Leuca è tutto da visitare per la presenza di innumerevoli gioielli architettonici che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.

La Chiesa Madre è dedicata a S. Michele Arcangelo; la sua costruzione risale alla metà del settecento, a navata unica con sei altari, tre per lato. All’interno si conserva la statua lignea di S. Michele realizzata nel primo settecento dallo scultore napoletano Nicola Fumo. Altro capolavoro settecentesco, l’organo costruito dall’artigiano Sebastiano Kicher. L’antico centro di Castrignano, Borgo Terra, in stato di abbandono fino a qualche anno addietro, è tornato all’antico splendore. Caratterizzato da stretti vicoli su cui si affacciano case a corte e frantoi ipogei, è un borgo medievale su cui domina imponente Palazzo Fersini realizzato alla fine del XV secolo. Altrettanto interessante dal punto di vista artistico la frazione di Giuliano, la cui chiesa madre, dedicata a San Giovanni Crisostomo, realizzata nel XVI secolo, oggi presenta una facciata in stile neoclassico per via dei numerosi rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli. Interessante non solo per le numerose tele in essa conservate (tra l’altro di notevole valore artistico), ma soprattutto per il magnifico organo a canne del settecento. Altri monumenti da visitore: la Cripta del Pantocratore che risale al IX secolo, la chiesa di S. Pietro Apostolo (risalente al X secolo, priva di copertura, conserva tracce di affreschi del medesimo periodo; all’esterno sono state trovate varie tombe e il silos battesimale tipico della liturgia bizantina), il Menhir “menzi” (l’unico nella regione con “cappello”), e il castello cinquecentesco (che ha mantenuto l’aspetto di fortilizio per via del fossato, ancora intatto, e dei bastioni).

Santa Maria di Leuca ospita, oltre che il famoso Santuario (che noi ammiriamo nella versione settecentesca), tutta una serie di ville ottocentesche realizzate negli stili più disparati: dallo jonico, al cinese, all’arabo, al moresco, al toscano, al risorgimentale, al gotico. Nel mese di Maggio si svolge la giornata delle “Ville in festa”, in cui queste splendide dimore vengono aperte al pubblico per una visita guidata, in cui viene illustrata la storia legata alle costruzioni ed è possibile gustare specialità enogastronomiche tipiche del posto. Il litorale è ricco di grotte, alcune delle quali accessibili solo dal mare.

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