Castro
Tra marine più conosciute del Salento

Il comune di Castro è diviso in due parti ben distinte: Castro alta, col castello e le mura aragonesi, e Castro marina.
Centro messapico prima e colonia romana poi, col nome di Castrum Minervae, Castro è stato identificato come il luogo in cui sbarcò Enea in Italia. Infatti Virgilio dice “…sulla rocca appare il tempio di Minerva”, e durante gli ultimi scavi intorno al castello e alle mura, è stato rinvenuto il frontone di un tempio dedicato alla dea Minerva, il che fa pensare che questo sia il luogo che vide Enea prima del suo arrivo in Italia. Quel che resta del castello è solo un granello di sabbia in confronto allo splendore del passato, ma gli enti preposti si sono adoperati, e tuttora si impegnano, per recuperare quanto rimane con restauri e consolidamenti. Attualmente ospita una sala convegni e il Museo Civico Antonio Lazzari con la mostra permanente “Castrum Minervae: tra greci e messapi”, un’esposizione dei reperti provenienti dalle recenti campagne di scavo nell’area del castello e intorno alle mura.
La Cattedrale risale al XII secolo, ma all’interno, ben poco rimane della originaria struttura romanica, poichè, nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni. Conserva tesori di valore inestimabile, tra cui il pulpito ligneo e l’organo a canne, entrambi del XVII secolo, l’urna lignea contenente le reliquie di Santa Dorotea e numerose statue in cartapesta.
Le coste sono disseminate di grotte; la più famosa delle quali è la Grotta Zinzulusa. Castro marina ha ottenuto la bandiera blu 2010 per le acque incontaminate e la bellezza delle coste. Gli appuntamenti estivi sono numerosissimi; ogni sera viene organizzata una serata danzante, una mostra, una sagra, una rappresentazione teatrale o cinematografica. Castro dispone di un porto turistico che può ospitare fino a 250 imbarcazioni medio-piccole.
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