Ugento

 
 

Le marine di Ugento e la litoranea sabbiosa attraggono molti turisti

Il Castello di Ugento

Situato a pochi kilometri dal Mar Jonio, il Comune di Ugento comprende le frazioni di Gemini, Torre S. Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini, affollate mete del turismo estivo. I suoi otto km di costa presentano solo brevi tratti di scogliera, mentre per la maggior parte il litorale è basso e sabbioso. Numerose sono le occasioni che portano i turisti nel paese;tutte iniziative che si svolgono prevalentemente nel periodo estivo, tra cui la “Notte della pizzica” (il 14 agosto), in cui il centro storico brulica di bancarelle di artigianato locale e prodotti tipici salentini, mentre gruppi di musica popolare suonano la pizzica fino all’alba; oppure la Sagra “te li ciciri e tria” (tra luglio e agosto), in cui si degusta il celebre piatto (pasta e ceci); e ancora il Premio Mauro Carratta (a Giugno) una competizione canora dedicata a un giovane artista scomparso, che vede sfidarsi cantautori emergenti provenienti da ogni parte d’Italia; oppure il Premio Internazionale di Archeologia (nel mese di settembre), che intende omaggiare ufficialmente chi si distingue in campo archeologico.

Ugento è nota soprattutto come area archeologica, soprattutto a seguito della scoperta di una necropoli in località S. Antonio (con reperti dal VI al III secolo a.C.), con tombe a fossa, originariamente coperte da lastroni, e internamente intonacate e dipinte, corredate da importanti reperti ceramici. Nel sottosuolo del centro abitato sono stati ritrovati i resti di fornaci medievali (XIII – XIV secolo), unitamente a materiali ceramici di scarto. L’elevato numero di reperti ceramici, si spiega con la presenza di terreni argillosi, particolarmente adatti alla produzione di ceramica e mattoni. Sempre nel centro storico è venuta alla luce la cosiddetta “Tomba dell’Atleta” scoperta nel 1969, databile intorno al VI secolo a.C. dotata di un ricco corredo funerario.

La cittadina ospita tre importanti musei: il Museo Diocesano (Ugento è una delle diocesi più antiche del mezzogiorno d’Italia, risale al X secolo, e e nel museo si conservano manufatti di notevole valore quali calici d’argento, messali in pergamena, tele raffiguranti i vescovi che si sono succeduti nel corso dei secoli); il Museo Colosso (nato come collezione privata, è situato all’interno di Palazzo Colosso, e conserva reperti che coprono un arco di tempo che va dal VI secolo a.C. all’alto medioevo, fino all’età moderna); il Museo di Archeologia si trova nel convento dei francescani, nel centro storico del paese; una struttura fatta realizzare nel 1430 da Raimondello Orsini del Balzo, conte di Ugento. Uno dei reperti più famosi è la celebre statua bronzea di Zeus (l’originale si trova nel Museo archeologico di Taranto), realizzata tra il 530 e il 500 a.C. da un artista tarantino. L’architettura civile conserva uno dei castelli più belli del Salento meridionale, risalente quasi sicuramente all’epoca normanna, rimaneggiato in età angioina, fu ricostruito nel corso del XVII secolo. L’interno è dotato di ampi saloni, in cui si sovrappongono pitture e decorazioni di epoche differenti. In aperta campagna sorge la cripta ipogea del Crocifisso, sopra la quale è stata costruita una cappella nel XVI secolo. Le pareti e il soffitto sono ricoperte di affeschi di varie epoche, ognuna delle quali perfettamente leggibile per un occhio attento, e databili tra il XIII e il XVII secolo.

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