Grecìa Salentina

 
 

La Grecìa Salentina è una zona del Salento composta fondamentalmente da 11 comuni, in cui si conservano con grande cura e dedizione diverse tradizioni gastronomiche, culturali ed anche linguistiche. È tutt’altro che raro, infatti, sentire la popolazione di questi paesi discutere in Griko, antichissima lingua tramandata da generazioni.

Calimera

Piccolo paese a pochi minuti da Lecce e dalla zona più bella della costa adriatica salentina, che corrisponde alle località di San Foca e Torre dell’Orso, Calimera è probabilmente il paese dove meglio è conservata la tradizione linguistica del griko, tipica della Grecìa Salentina.
Davvero numerose le chiese dal valore storico presenti a Calimera, anche molto belle sul piano artistico: la Chiesa Madre, la Chiesa dell’Immacolata, la Chiesa di San Vito, di San Biagio ed altre ancora; assolutamente da scoprire anche il dolmen Placa, antico monumento megalitico appartenente ad epoche remote e meta molto ambita dai visitatori.

Martano

Martano è il più grande paese fra quelli appartenenti alla Grecìa Salentina, con i suoi 9.000 abitanti, ed oltre alle tradizioni tipiche della Grecìa custodisce molto bene anche le principali tipicità del Salento, tra cui la lavorazione artigianale della pietra leccese.
Nel territorio urbano è possibile trovare molte attrazioni artistiche come la Chiesa Matrice, l’ex convento dei Domenicani, la chiesa dell’Immacolata, della Madonnella, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli ed ancora palazzi ed architetture appartenenti ad epoche passate.
La meta ideale per chi intende trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento ed anche della cultura, in questo paese che offre anche diversi musei e biblioteche.

Castrignano dei Greci

Piccolo comune della Grecìa Salentina con poco più di 4.000 abitanti, dista 26 km da Lecce e appena 18 da Otranto. Nonostante le esigue dimensioni, è un paese che conserva opere d’arte di valore inestimabile, tra cui il castello, risalente al medioevo, ma riedificato nel XVI secolo dalla famiglia Gualtieri. Numerosi gli edifici religiosi presenti nel territorio comunale: la cripta di S. Onofrio (le cui origini si perdono nella notte dei tempi), la Chiesa Madre (della seconda metà dell’Ottocento), la Chiesa dell’Immacolata (edificata nel 1650, come scritto sull’epigrafe posta sull’architrave dell’ingresso), la Chiesa della Madonna dell’Arcona (risalente alla prima metà del Settecento).

Corigliano d’Otranto

Nonostante i suoi seimila abitanti, Corigliano d’Otranto, uno dei paesi della Grecìa Salentina, è una tappa obbligata per chi vuole assaporare a pieno la storia e le tradizioni, l’arte e l’architettura di una terra senza tempo. È famoso per il suo castello cinquecentesco (sicuramente uno dei più belli del Salento), per i dolmen, per i suoi splendidi palazzi nobiliari (palazzo Comi, palazzo Peschiulli, palazzo De’ Monti, palazzo Coia), i monumenti religiosi (la Chiesa Madre, la Chiesa dell’Addolorata, la Cappella della Madonna degli Angeli, la Cappella di S. Leonardo). Numerose le manifestazioni che valorizzano la gastronomia locale, come “La cultura del cibo” un percorso che si snoda nelle vie del centro cittadino alla riscoperta di sapori e piatti locali (la pitta di patate, mafalda, spumone, granu stumpatu, il tartufo, e altri) che si tiene la seconda metà del mese di Giugno.

Carpignano Salentino

Situato a soli 13 km dalla costa Adriatica, il suo territorio comprende anche la frazione di Serrano. Ad attirare turisti e curiosi, uno degli eventi più importanti della Terra d’Otranto, quella che è considerata la “sagra per eccellenza”, la Festa te lu mieru, che si tiene la prima domenica di settembre. Ma ricchissimo è il calendario degli eventi organizzati nel corso dell’anno dall’amministrazione comunale e dalle varie associazioni cittadine per mantenere vivo il ricordo delle tradizioni e della storia locale tra la popolazione. Tra questi, la Festa te lu contadinu (subito dopo la metà di Agosto), una sorta di esposizione di attrezzi da lavoro del contadino, dei suoi costumi e delle pietanze di cui si cibava, la Festa di S. Vito (il 15 giugno) millenario appuntamento con la benedizione degli animali e degustazione di prodotti tipici locali.

Soleto

Piccolo paese della Grecìa Salentina, racchiude alcuni degli esempi architettonici più significativi dell’intera Terra d’Otranto: la guglia orsiniana (realizzata negli ultimi anni del XIV secolo per volere di Raimondello Orsini del Balzo, conte di Soleto e Principe di Taranto), la Chiesa di S. Stefano (edificata alla fine del XIV secolo), il Santuario della Madonna delle Grazie, la chiesa di S. Nicola, la chiesa del Purgatorio (risalenti al XVII secolo), gli splendidi palazzi nobiliari (Palazzo Gervasi, Palazzo Blanco o della Zecca), le mura messapiche, le aree archeologiche che hanno riportato alla luce reperti risalenti anche all’VIII-VII secolo a .C.

Martignano

È il più piccolo comune della Grecìa Salentina; conta poco più di 1.500 abitanti. La sua fama si deve alla “Notte della Taranta” (infatti ospita una delle tappe del festival), ma anche alla pizzica, il tradizionale ballo, ed altri eventi organizzati dalle varie associazioni per rendere fruibili ai visitatori quanto c’è da vedere nel paese, ma anche per degustare piatti tipici locali e assaporare il gusto autentico di una vita semplice e genuina, come la famosa “Sagra dell’insalata Grika e della salsiccia”, giunta ormai alla XVIII edizione, che offre degustazione di specialità gastronomiche grike e salentine, mostre, spettacoli musicali, visite guidate alle bellezze artistiche e architettoniche di Martignano (si tiene i primi giorni di Luglio).

Zollino

Altro piccolo comune della Grecìa Salentina, Zollino offre ai visitatori eventi, spettacoli musicali, fiere e sagre che ne fanno un punto di riferimento obbligato per tutti gli abitanti delle zone circostanti. La “Notte della Taranta” vi fa tappa prima del grande concerto di Melpignano; poi c’è la “Fiera di S. Giovanni”, che si tiene nei giorni a ridosso del 24 giugno con convegni, mostre, spettacoli musicali e degustazione di piatti tipici locali (il pisello nano di Zollino e la fava di Zollino, riconosciuti come prodotti tipici nel 2006), e la famosa “sceblasti” (una sorta di pane cotto con un impasto di pomodori, zucchine, olive, cipolla e zucca), fino ad arrivare alla “Sagra della sceblasti”, la prima settimana di Agosto, una sorta di percorso gastronomico, musicale e artistico che si snoda tra le vie del centro storico cittadino, con degustazione di prodotti tipici, spettacoli teatrali e musicali, esposizione di prodotti dell’artigianato locale.

 
 
 

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